Usa: Camera vota divieto interrogatori al 'waterboarding'

(ANSA) - WASHINGTON, 13 DIC - La Camera ha approvato negli
Stati Uniti la nuova legge di finanziamento dell'intelligence
nel 2008 e vi ha inserito una clausola che vieta alla Cia di
ricorrere in futuro al 'waterboarding', una tecnica di
interrogatorio al centro da tempo di polemiche. Il provvedimento
deve passare al vaglio del Senato e, nella versione attuale,
quasi certamente si scontrerebbe con un veto da parte della Casa
Bianca.
La legge e' passata per 222-199 alla Camera e contiene altri
punti che l'amministrazione Bush difficilmente lascera' passare.
Per esempio, il testo della Camera prevede di bloccare il 70%
del budget dell'intelligence fino a quando le commissioni
intelligence di Camera e Senato non riceveranno informazioni
precise su un misterioso raid aereo compiuto lo scorso 6
settembre da Israele in territorio siriano.
L'entita' del bilancio 2008 dell'intelligence, come in
passato, e' segreta, ma e' ritenuta nell'ordine di oltre 40
miliardi di dollari.
La Cia e' in questi giorni nel mirino di polemiche, dopo la
scoperta che sono stati distrutti video che riprendevano
interrogatori condotti nel 2002 con il metodo del waterboarding,
una tecnica di annegamento simulato che da piu' parti e'
considerata una tortura.