LA CIA A NUDO, SVELATI INTERROGATORI: 35 SECONDI PER SPEZZARE ZUBAYDAH.
HAYDEN DEPONE. BUSH,NON SAPEVO




(di Marco Bardazzi) (ANSA) - WASHINGTON, 11 DIC - I video che li documentavano sono spariti, ma gli interrogatori con metodi duri che la Cia ha eseguito negli anni scorsi su presunti leader di Al
Qaida restano impressi nella memoria di chi vi ha assistito. E qualcuno comincia a parlarne. Un ex agente segreto ha raccontato come avvenne l'interrogatorio di Abu Zubaydah, con una tecnica di annegamento simulato da piu' parti paragonata a una tortura: ''Dopo 35 secondi era pronto a dirci tutto'', ha svelato. Le rivelazioni di John Kiriakou, fino al 2004 impegnato negli interrogatori della Cia in Pakistan e altre parti del mondo, hanno fatto da sfondo a una difficile deposizione in Congresso per il direttore dell'agenzia, Michael Hayden. In un'audizione a porte chiuse, Hayden ha risposto a un fuoco di fila di domande sulla vicenda della distruzione nel 2005, da parte della Cia, di video che riprendevano interrogatori di detenuti avvenuti nel 2002 e 2003.

Gli anni sono quelli in cui l'agenzia, nelle proprie prigioni segrete, ha fatto ricorso in almeno tre casi al metodo del 'waterboarding', una tecnica di annegamento simulato che lo stesso Pentagono ritiene una tortura. Una bufera da giorni imperversa sull'amministrazione Bush, dopo la scoperta della distruzione dei video che, secondo Hayden, avvenne ''per motivi di sicurezza'', per non mettere a rischio l'identita' degli agenti che svolsero gli interrogatori. La Casa Bianca da lunedi' ha deciso di non rispondere alle domande dei giornalisti su questo tema. Il presidente George W.Bush, in un'intervista alla Abc, ha detto che dell'esistenza dei video e della loro distruzione ''ho saputo solo nei giorni scorsi, da Hayden''.

Cresce la pressione sul nuovo ministro della Giustizia, Michael Mukasey, per avviare un'inchiesta a tutto campo e forse nominare un investigatore indipendente. Ma a frenare l'impeto dei democratici che controllano il Congresso, ci sono le ulteriori rivelazioni sul fatto che anche i loro leader, compresa la 'speaker' della Camera Nancy Pelosi, furono informati nel 2002 su cio' che avveniva nelle prigioni della Cia. E non sollevarono obiezioni. Buona parte dei video fatti sparire riguardavano gli interrogatori di Zubaydah, catturato all'inizio del 2002 e ritenuto all'epoca il numero tre di Al
Qaida. Secondo il New York Times, si trattava di centinaia di ore di riprese e gli esperti legali del servizio clandestino della Cia avrebbero dato il loro assenso per la distruzione.

Gran parte delle lunghe riprese erano pero' immagini di Zubaydah da solo in cella. Ma i video mostravano anche il ricorso al waterboarding sul terrorista. E Kiriakou sta facendo il giro dei media negli Usa per raccontare come avvenne. Quei metodi, secondo l'ex agente, ''probabilmente salvarono vite umane e impedirono decine di attacchi'', ma ora li considera ''una forma di tortura''. Kiriakou ha raccontato che Zubaydah, dopo la cattura, per lungo tempo fu interrogato in ospedale in Pakistan e si rifiuto' di parlare. La Cia lo trasferi' quindi in una prigione segreta, dove fu sottoposto alla tecnica di annegamento simulato, disteso con i piedi rialzati e la testa verso il basso, con cellophane sul naso e la bocca e acqua che gli veniva fatta scorrere a forza in gola.''Ha resistito 35 secondi, poi ha deciso di parlare'', ha raccontato ''Fu come far scattare l'interruttore della luce, cambio' completamente atteggiamento''. ''Ci ha detto che Allah era venuto nella sua cella - ha raccontato l'ex agente - e gli ha detto di collaborare, perche' questo avrebbe reso le cose piu' semplici per i suoi fratelli catturati''. (marco.bardazzi@ansa.it)