(Reuters) - L'ammissione della Cia di aver filmato gli interrogatori di indagati per terrorismo
e di aver poi distrutto i nastri mette a rischio i processi, ha detto
oggi un avvocato che rappresenta i detenuti a Guantanamo
Bay. "Innanzitutto, è un reato distruggere le prove", ha
detto Clive Stafford Smith, capo dell'organizzazione legale britannica
Reprieve. "Secondo, se lo fai, la legge americana su
questo è piuttosto chiara: le accuse cadono nei confronti di soggetti se si
tratta di prove che avrebbero potuto aiutare la difesa", ha detto il legale a
Reuters. La Cia ha ammesso questa settimana di aver girato video di interrogatori di
sospetti di terrorismo usando tecniche criticate come forme di tortura --
definizione che il governo Usa
respinge. Il direttore della Cia Michael Hayden ha affermato che i video erano stati
girati nel 2002 ma distrutti nell 2005 perché costituivano un rischio per la
sicurezza.
"Se
fossero trapelati, avrebbero permesso l'identificazione dei vostri
colleghi della Cia che hanno prestato servizio nel programma, esponendo
loro e le loro famiglie a una reazione da parte di al Qaeda e dei suoi
simpatizzanti", ha detto Hayden in una lettera spedita questa settimana
ai suoi agenti. I gruppi per i diritti umani hanno condannato il
comportamento dell'agenzia. "Apparentemente la Cia ritiene che i
propri agenti siano al di sopra della legge", ha detto in una nota
Jameel Jaffer, direttore del progetto di sicurezza nazionale
dell'Unione americana per le libertà civili. I legali degli
attuali ed ex detenuti ritengono che esistano prove di abusi commessi
sia da parte dell'agenzia che dai servizi di sicurezza stranieri con
cui la Cia lavorava.
Uno
dei video distrutti dalla Cia mostrava l'interrogatorio di Abu
Zubaydah, un presunto leader di al Qaeda che gli Stati Uniti accusano
di aver gestito campi di addestramento e di aver finanziato reti
terroristiche. L'uomo sostiene di essere stato torturato per mesi prima
di essere trasferito alla prigione di Guantanamo Bay dalle carceri
segrete della Cia nel 2006. Gli Stati Uniti negano di aver
praticato torture o di aver consegnato sospetti ai paesi che la
applicano ai detenuti. Le tecniche di interrogatorio della Cia sono
segrete ma il New York
Times ha scritto in ottobre che il Dipartimento della Giustizia aveva approvato
segretamente nel 2005 l'uso da parte dell'agenzia di tecniche di interrogatorio
che includevano ad esempio una simulazione di annegamento.