11/9: CAPO
INTELLIGENCE USA, ATTACCO POTEVA ESSERE EVITATO

(ANSA) - WASHINGTON, 19 SET - L'attacco di Al Qaida all'America dell'11 settembre 2001 ''doveva e poteva essere
evitato'', se solo l'intelligence avesse utilizzato meglio le informazioni disponibili: lo ha detto il Direttore nazionale
dell'intelligence Usa, Michael McConnell, durante un'audizione in Congresso.
McConnell ha spiegato che i servizi segreti e antiterrorismo all'epoca erano concentrati quasi esclusivamente sull'estero, e
non sulle minacce che potevano colpire il territorio degli Stati Uniti. La comunita' d'intelligence sei anni fa, ha aggiunto, ha
permesso di ''separare la propria attivita' da qualsiasi cosa riguardasse potenzialmente lo scenario domestico'' e considerava
non di propria competenze le minacce interne agli Usa. Per questo, secondo il Direttore dell'intelligence, non furono
''uniti i vari puntini'' che potevano offrire l'immagine del piano d'attacco in preparazione.
Come e' emerso dalle indagini anche della Commissione nazionale d'inchiesta sull'11 settembre, tra i vari elementi di
cui disponevano Cia, Fbi e altre agenzie c'erano l'addestramento al volo che stava seguendo il terrorista Zacarias Moussaoui
(arrestato un mese prima dell'11/9), la segnalazione sulla presenza negli Usa di due seguaci di Al Qaida che poi furono tra
i 19 dirottatori (la Cia condivise tardi l'informazione con l'Fbi) e gli indizi raccolti sempre dalla Cia su un interesse di
Osama bin Laden per gli aerei.
''Avremmo potuto fare un lavoro migliore'', ha detto McConnell. L'insieme delle circostanze citate dal capo dell'
intelligence, secondo il presidente della commissione Giustizia della Camera, John Conyers, ''si traducono in una sola parola:
negligenza''. Ma per McConnell fu il frutto delle leggi e della cultura antiterrorismo dell'epoca. (ANSA)