PROCESSI CONTINUERANNO, MINISTERO GIUSTIZIA
(ANSA) - NEW YORK, 13 GIU - Nonostante la bocciatura della
Corte Suprema, i processi delle commissioni militari ai detenuti
di Guantanamo andranno avanti: e' il parere del Dipartimento
della Giustizia americano a poche ore dalla sentenza della corte
che ha definito inconstituzionali le modalita' con cui Casa
Bianca e Pentagono hanno deciso di custodire e processare i
detenuti catturati nella guerra al terrorismo.
Il portavoce del Dipartimento della Giustizia Peter Carr ha
detto che il verdetto dei giudici di Washington riguarda lo
stato dei detenuti catturati come combattenti nemici durante le
ostitita' in corso e non i processi nei loro confronti.
''Questi combattenti nemici che sono stati incriminati da una
commissione militare per crimini di guerra ricevono numerose
protezioni relativamente a quei processi. I processi dellea
commissioni militari continueranno ad andare avanti'', ha detto
Carr.
Sono tuttora detenuti in un limbo legale a Guantanamo 270
prigionieri. La Corte Suprema ha in pratica dichiarato che anche
a loro, pur essendo cittadini stranieri etichettati dal
Pentagono come ''combattenti nemici'', spetta il diritto di
sfidare di fronte a tribunali ordinari le accuse per le quali
sono in cella.
''Rispetteremo la decisione della Corte, il che non significa
che la condividiamo'', aveva detto il presidente, George W.
Bush, a Roma, nel corso della conferenza stampa con il
presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, aggiungendo che gli
Stati Uniti stanno valutando se ''sia necessaria una ulteriore
attivita' legislativa''.
Tra i processi davanti alle commissioni militari in programma
in estate c'e' quello contro lo stratega reo confesso dell'11
settembre, Khalid Sheikh Mohammed, e altri quattro presunti
leader di al Qaida, rinviati a giudizio la settimana
scorsa.