PENTAGONO RITIRA ACCUSE CONTRO AL QAHTANI

(ANSA) - WASHINGTON, 13 MAG - Il Pentagono ha ritirato le accuse contro un saudita detenuto a Guantanamo che e' stato sospettato di essere il cosiddetto '20mo dirottatore' mancante del gruppo di terroristi che l'11 settembre 2001 furono protagonisti dell'attacco all'America. La decisione di annullare l'incriminazione per Mohammed al Qahtani e' stata presa dalla responsabile per i processi militari, Susan Crawford, che ha deciso di mandare avanti la procedura giudiziaria solo per cinque dei sei presunti leader di Al Qaida custoditi dagli Usa, che l'amministrazione Bush ritiene coinvolti nell'11 settembre.

Il Pentagono lo scorso febbraio aveva incriminato Qahtani insieme al presunto stratega dell' attacco,
Khalid Sheikh Mohammed, e ad altre quattro persone. L'annullamento dell'incriminazione, secondo quanto hanno reso noto portavoce del ministero della Difesa, e' stato deciso ''senza pregiudizio'', cioe' lasciando aperta la possibilita' che il saudita possa venir incriminato e rinviato a giudizio in un altro momento. Le ragioni della decisione della Crawford non sono state rese note. Per Mohammed, lo yemenita Ramzi Binalshibh e altri tre detenuti ritenuti 'di alto profilo' dagli Usa, andra' invece avanti la procedura che dovrebbe sfociare nei prossimi giorni in udienze per il rinvio a giudizio.

L'amministrazione Bush intende chiedere per loro la condanna a morte, per la strage costata circa 3.000 vite umane nel 2001. Ma l'iter delle 'commissioni militari', i tribunali speciali del Pentagono creati dopo l'11 settembre e fino ad ora mai entrati in azione, resta incerto per molteplici problemi e potrebbe venir minato da una imminente decisione da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti.