Speciale 11/9: il Pentagono presenta il conto
Le reazioni
Amnesty International stigmatizza la decisione annunciata
dal
Pentagono:''La comunita' internazionale - ha dichiarato Rob
Freer, uno
dei dirigenti dell'organizzazione in prima fila nella difesa
dei
diritti umani - deve premere sugli Stati Uniti affinche'
siano
messe da parte quelle commissioni militari e si celebrino
processi davanti a tribunali indipendenti e imparziali,
senza
ricorso alla pena di morte''. A giudizio di Amnesty
International i tribunali militari che
dovrebbero giudicare i sei di Guantanamo ''non sono indipendenti
da quell'esecutivo che ha autorizzato e condonato
sistematiche
violazioni dei diritti umani ai danni di quegli stessi
reclusi''.
Il ministro degli esteri britannico David Miliband ha detto
di nutrire ''qualche preoccupazione''
nei confronti dei tribunali militari statunitensi che
giudicheranno sei uomini accusati in relazione agli
attentati
dell'11 settembre 2001 e per i quali il Pentagono intende
chidere la consdanna a morte. Durante l'intervista a Bbc
Radio 2, Miliband ha affermato
inoltre di considerare il 'waterboarding' - una tecnica che
consiste nel simulare l'affogamento di un detenuto in modo
da
estorcergli una confessione e che la Cia ha ammesso di aver
usato con uno dei condannati, Khalid Sheikh Mohammed - una
forma
di tortura che i britannici non userebbero mai, in quanto,
''senza ombra di dubbio'', la tortura e' illegale. (ANSA).
La professoressa Marjorie Cohn, docente di legge alla Thomas Jefferson School of Law, e presidente
dell’associazione degli avvocati Usa:"Bisogna vedere se il water-boarding è stato usato proprio per
ottenere le prove che hanno portato all’incriminazione del sospetto. Nel qual caso quelle prove non
sarebbero ammissibili. Il guaio è che i video fatti durante l’applicazione di questa tortura sui detenuti
sono stati distrutti. E’ stata aperta un’inchiesta, ma è un’inchiesta interna del Dipartimento di Giustizia,
non è stato nominato un investigatore indipendente. Quanto è affidabile?»
Dall' Università di Princeton, Michael Walzer, il filosofo politico autore di Ragione e passione fa sapere
che i tribunali militari e la condanna a morte sono inaccettabili:"Processi semisegreti, basati su confessioni
estorte con la forza, con possibilità di difesa limitate. Non sono degni di una democrazia liberal come la nostra.
Per i crimini di guerra e contro l' umanità, le altre democrazie hanno riconosciuto la Corte internazionale dell' Aia».