Scacco a Bush: la Corte Suprema boccia Guantanamo
I giudici hanno stabilito che i 270 prigionieri ancora
rinchiusi nella base di Guantanamo
potranno fare ricorso ai tribunali civili
per contestare la propria detenzione

(ANSA) - WASHINGTON, 12 giugno - La Corte Suprema degli Stati
Uniti, pronunciandosi per la terza volta su Guantanamo, ha
riconosciuto il diritto costituzionale dei detenuti nel campo di
prigionia di ricorrere nei tribunali ordinari americani contro
la loro detenzione.
La sentenza e' stata decisa con
una maggioranza minima, per 5-4, indicando ancora una volta la
spaccatura all'interno del massimo organo giudiziario americano
nel valutare la legalita' di Guantanamo. Si tratta della terza
sconfitta dal 2004 per l'amministrazione Bush sul tema della
legittimita' costituzionale dell'apparato giudiziario militare
messo in piedi dopo l'11 settembre 2001, per detenere e
processare presunti terroristi.
La Corte Suprema ha ribaltato una decisione prese da una
Corte federale d'appello, che aveva confermato la legittimita'
di una legge del Congresso che nel 2006 aveva definito le
modalita' dei processi militari.
La sentenza potrebbe avere effetti immediati sui processi in
programma a Guantanamo, tra cui quello ai presunti responsabili
dell'11 settembre, e sul futuro dei circa 270 detenuti ancora
presenti nella base. La scelta dei giudici di Washington
offrira' nuove armi agli oppositori di Guantanamo e anche ai due
candidati alla Casa Bianca, John McCain e Barack Obama, che sono
entrambi a favore della chiusura della prigione nella base
militare a Cuba.

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